I nostri LIKE al Salone del Mobile

Non è mai semplice selezionare, tra la variegata offerta proposta dal Salone del Mobile e dal Fuorisalone, alcune poche iniziative o prodotti che ci hanno colpito, incuriosito, emozionato.
Abbiamo comunque cercato di farlo.
Sicuramente, l’installazione Bathing in Light – Thus Spoke the Marble ha emozionato. E’ sorprendente vedere come l’uomo riesca a plasmare la dura pietra ricreando le forme presenti in natura. E’ quello che fa Arik Levy che con Becoming Marble ha proposto una sorta di canyon in cui in visitatore può letteralmente “immergersi” permettendo alla vista e al tatto di prendere il sopravvento regalando così forti sensazioni.

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Anche Liquid Marble di Mathieu Lehanneur è incentrato sul senso del tatto, o meglio, sulla sensazione di camminare su una superficie simile all’acqua.
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Doriana e Massimiliano Fuksas hanno invece privilegiato una lettura decisamente più “umana” creando delicate forme geometriche che giocano con la luce.
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www.thusspokethemarble.com

Sempre al Fuorisalone, il progetto Freedom Room che vi avevamo anticipato da questo blog. Finalmente l’abbiamo visto dal vivo. Dall’esterno sembra quasi impossibile che in quello spazio così ristretto possa contenere tutto il necessario alle varie fasi della giornata. Eppure c’è tutto quel che serve! Gli oggetti si modificano sotto i tuoi occhi e cambiano in maniera sorprendente cambiando anche lo spazio circostante.
Installazione molto bella e interessante, soprattutto se si considera che è stata pensata da chi si trova quotidianamente nella condizione di dover valorizzare al massimo lo spazio disponibile.

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www.freedomroom.org

Durante la Milano Design Week abbiamo visitato anche SlimHammam, un’installazione di Diego Grandi che rivisitava la tradizione del bagno turco, realizzata nella showroom di Lea Ceramiche in Via Durini. Protagonisti  Slimtech Lea e Logica Hammam, il bagno turco/doccia di Effegibi rivestito dall’innovativa lastra di gres laminato.

Ceramiche Lea

www.ceramichelea.it

 

E poi alcuni prodotti innovativi, curiosi, utili, strani, belli, particolari.

Lithos Design ha presentato al Salone un prodotto con cui, indiscutibilmente, si differenzia. La pietra retroilluminata a pannello oppure a parete crea un piacevole effetto di lusso discreto. Decisamente una novità nel panorama della lavorazione della pietra.
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Al Salone hanno attirato l’attenzione con questo prodotto che abbina pietra e luce, due elementi apparentemente in antitesi ma anche le altre linee di prodotto sono deliziose.
www.lithosdesign.com

La Wellness Ball è invece la nuova proposta di Technogym che ci ha abituato ad oggetti di design ma che, in questo caso, ha saputo andare oltre. Wellness Ball è una seduta che permette di “fare ginnastica” stando seduti e, soprattutto, svolgendo altre attività per esempio in ufficio.
D’accordo, sembra una contraddizione. L’abbiamo provata ed è proprio così: l’instabilità della posizione costringe il corpo a continui piccoli aggiustamenti che mantengono allenati i muscoli del corpo. E poi, è così bella da vedere. Stiamo seriamente pensando di acquistarla per il nostro ufficio!

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Altri marchi da tenere d’occhio?
Tsar Carpets con i suoi tappeti colorati e adatti ad un arredamento moderno. Anche la campagna adv è davvero originale.
www.tsar.com.au

Origami Furniture invece progetta e realizza arredi in cartone particolarmente adatti alle installazione temporanee. Un brand giovane e perfettamente allineato con il trend ecologista.
www.origamifurniture.com

Design e innovazione sociale: un abbinamento possibile

Alla Triennale di Milano durante la settimana del Salone del Mobile sarà presentato il progetto Freedom Room dello Studio Cibic. L’idea di partenza è assolutamente originale: creare un modulo abitativo di soli 9 mq con la consulenza dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto.
9 mq sono le dimensioni di una cella e quindi l’ascolto di chi vive questo ambiente quotidianamente e per lunghi periodi permette la progettazione di un spazio interpretabile in cui gli oggetti assumono molteplici funzioni.

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Chi lo abita ha bisogno che quello stesso spazio sia cucina, camera, studio, sala giochi, armadio, palestra, biblioteca e altro ancora.
Freedom Room può diventare anche una proposta per altri bisogni abitativi, per l’ospitalità temporanea, per hotel diffusi e per ostelli.
La presentazione del progetto Freedom Room sarà giovedì 11 aprile alla Triennale dove sarà visibile anche una mostra e un’installazione.

www.freedomroom.org

Il Babasucco è di moda ma a noi piace per il suo marketing innovativo

Si fa un gran parlare di start-up in questo periodo a dispetto della crisi o, forse, proprio grazie alla crisi. Sembra quasi che la situazione di insicurezza abbia dato a molti il coraggio di mettersi in gioco per creare qualcosa di innovativo.
Una di queste nuove iniziative che ci colpisce e ci piace è quella del Babasucco. Colpisce innanzitutto la strettissima connessione tra il modo di essere dell’ideatore e il prodotto.

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Glauco Isella è un giovane imprenditore lombardo che ha condensato la sua storia personale, i suoi studi, le sue passioni, la sua esperienza. Tanto che il suo soprannome, Baba, diventa parte del marchio.
L’idea è un mix di antico e moderno: naturopatia, medicina ayurvedica, cucina macrobiotica e la moda USA del juicing. Non si tratta di una dieta quanto piuttosto di una disintossicazione intensa basata su succhi e integratori alimentari. Per un periodo più o meno lungo, deciso dal consumatore, si utilizzano solo questi prodotti. Questo tipo di alimentazione mette a riposo l’organismo e lo rigenera.

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Il Babasucco si inserisce in modo perfetto in quel macrotrend che possiamo definire back-to-basics e che fa della naturalità, della semplicità ma soprattutto, dell’artigianalità i suoi elementi costitutivi. Sono nel dna del prodotto e si ritrovano in tutti i fattori del suo marketing.
PRODOTTO_Il succo è prodotto on-demand e consegnato a domicilio (per ora solo a Milano). E’ però possibile preparare autonomamente il succo perché il ricettario è disponibile per tutti sul sito. Questa modalità si allinea con la natura collaborativa del consumatore moderno che così ha la possibilità lui stesso di diventare “creativo”.
NAMING_Nel naming ritroviamo due elementi: il soprannome del fondatore Baba ha una forte connotazione di cura intesa sia come prendersi cura degli altri sia come idea di cibo come medicina come affermato già da Ippocrate. Il termine succo è mantenuto in italiano quasi a voler riaffermare un’identità da sempre legata alle sane abitudini alimentari.
PACKAGING_Il packaging è semplice, volutamente understating e no-logo, illuminato dai colori vitaminici dei succhi. Un perfetta integrazione di comunicazione e prodotto.

Alla Fondazione CUOA Emilio Mussini e Antonella Pescio presentano il caso LEA Ceramiche

Venerdì 25 gennaio, la sede della Fondazione CUOA (Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina) ospiterà una nuova Breakout session rivolta agli allievi dei corsi MBA full e part time e ai partecipanti del Jobleader Marketing. Un incontrodedicato alla costruzione di un brand di successo, quello di Lea Ceramiche.

 

Villa Morosini Fondazione Cuoa MBA

Saranno Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, e Antonella Pescio, titolare di Antonella Pescio Consulting, a condurre la nona breakout session, che coinvolgerà i master MBA e il corso Jobleader Marketing del CUOA. L’incontro è previsto per venerdì 25 gennaio dalle ore 11 alle ore 13 presso la sede della Fondazione CUOA ad Altavilla Vicentina (VI). 

L’obiettivo della breakout session sarà quello di trasferire gli elementi strategici del rafforzamento di un brand del settore ceramico, contraddistinto da due punti di forza: design e innovazione. Tutto ciò grazie alla testimonianza di Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, multinazionale che riunisce diversi brand, tra cui Lea Ceramiche. L’evento permetterà agli allievi del CUOA di accrescere le proprie competenze di management, entrando in contatto diretto con  un’esperienza  di successo.

Infatti, il tema dell’incontro sarà “Brand Building: il caso di Lea Ceramiche” e si baserà su una discussione dedicata alla case history di quest’azienda modenese, che ha saputo crescere e svilupparsi in un periodo difficile per l’intero settore. Il programma prevede un approfondimento sul profilo della società: chi è, di cosa si occupa, qual è il suo brand positioning nel settore ceramico globale e quali sono i suoi obiettivi strategici. Dopo un excursus sull’azienda, verrà affrontato il tema del confronto con la figura professionale dell’architetto, come e con quali strumenti sia utile approcciarsi ad esso. Infine verrà chiarito come LeaStore sia riuscita a programmare il settore della vendita al dettaglio partendo dalla figura del progettista.

«Le breakout session sono brevi seminari di approfondimento su alcune tematiche specifiche di grande attualità, che consentono agli studenti di arricchire e tenere costantemente aggiornato il programma generale dei master MBA – ha spiegato il Prof. Andrea Vinelli, Direttore scientifico dei Programmi MBA part time della Fondazione CUOA - Molto spesso gli argomenti affrontati nascono dalla curiosità e dagli input forniti dagli stessi allievi del master. Elemento di grande interesse è la modalità di cross learning in cui sono organizzati questi incontri: si tratta di un metodo che permette a tutti i partecipanti di conoscersi, scambiandosi opinioni ed esperienze».

Emilio Mussini, laureato in Economica e Commercio, è Amministratore Delegato di Lea Ceramiche dal 1992 e Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A dal 2009. La società, con sede nel cosiddetto “comprensorio della ceramica” tra Modena e Reggio Emilia, è capo di un Gruppo attivo da 30 anni nella produzione e commercializzazione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti, con una focalizzazione sulla fascia alta e lusso del mercato. Alla guida di una delle realtà più significative del settore a livello internazionale, Mussini è attualmente anche consigliere di Confindustria Ceramica e, dopo aver ricoperto diversi ruoli, presiede oggi la Commissione Formazione, Scuola e Università. A questi incarichi unisce quello di consigliere di Foncer, fondo pensione negoziale del settore ceramico, di cui in passato è stato anche Presidente.

Ad affiancare Mussini, una partner di grande levatura come Antonella Pescio, titolare della società di consulenza che porta il suo nome. L’esperienza di Antonella Pescio Consulting è nell’ambito del marketing, con un focus particolare sugli aspetti della brand building nei settori arredo, design e food&beverage. La sua società conduce analisi competitive sulla segmentazione del mercato, si occupa dell’individuazione di nuove opportunità di business, strutturazione della strategia di marketing e commerciale sia online che offline. Laureata anch’essa in Economia, ha un diploma MBA alla Columbia Business School di New York. Tale formazione le ha permesso di maturare esperienze di grande rilievo nel consumer marketing internazionale presso multinazionali quali Colgate-Palmolive, Barilla, Gatorade e Illycaffè. Direttore di Bisazza Mosaico dal 2004 al 2008, ha una specializzazione particolare nell’ambito del marketing strategico, nello sviluppo del marchio e di concetti retail quali punti vendita, corner e shop in shop.

«Siamo fieri di ospitare un caso di così grande levatura – ha dichiarato il Prof. Vinelli – Lea Ceramiche è infatti una società che ha saputo affrontare in modo esemplare un periodo economico difficile come quello che stiamo attraversando, facendo leva sui suoi punti di forza e diversificando la produzione in diversi brand che si rivolgono a differenti segmenti di mercato, anche se tutti rivolti ad una clientela di fascia alta».

Il prezzo è giusto, grazie alla neurobiologia

Per cominciare bene questo 2013 vi proponiamo questo articolo che abbiamo letto su D di Repubblica.

Si tratta di un’intervista al neurobiologo Kai Markus Müller, che attraverso gli studi cerebrali indaga sui nostri comportamenti. E aiuta le grandi aziende a trovare il prezzo “giusto” per i loro prodotti.

Leggi l’articolo qui