Dopo le social-Vacanze siamo pronti a ripartire

Rientrati in ufficio, pronti a ripartire!

Pensando alle vacanze, oltre agli splendidi ricordi e fotografie che rimangono, mi rendo conto di come internet abbia condizionato le mie scelte di consumo:

-VOLO: prenotato in internet, dopo aver confrontato i prezzi su skyscanner ho scelto WindJet…alla fine però ho volato Alitalia, dopo che sul corriere.it ho appreso che la mia compagnia aveva intenzione di lasciarmi a terra.

-HOTEL: prenotato su booking.com, come l’ho scelto? Ovviamente in base ai punteggi e alle recensioni lasciate sul sito dai precedenti ospiti. A fine soggiorno ho anche io lasciato il mio feedback.

-AUTOMOBILE: Dopo aver confrontato online i prezzi del noleggio ho scelto AVIS, prenotando ovviamente online.

-SPIAGGE ed ESCURSIONI: come le ho scelte? Ricerca Google: “spiagge Siracusa”, leggo un po di forum e mi faccio un idea di cosa andare a vedere, poi però è Ambra, la ragazza del nostro B&B che mi da i consigli giusti su cosa andare a vedere, confermando per lo più quello che avevo visto in internet .

-RISTORANTI: TripAdvisor, non sono stato in nessun ristorante senza prima consultare questo social network e senza poi recensirlo a mia volta. Devo dire che mi sono trovato molto bene, nessuna fregatura e tante belle sorprese. Anche qui però Ambra funziona meglio della app, gli indirizzi migliori ce li fornisce lei.

-FOTOGRAFIE: le migliori finiscono su Facebook, raccogliendo un sacco di “Mi Piace” e facendo venire voglia a molti amici di passare le prossime vacanze in Sicilia

Mi rendo conto di come, in quasi tutte le mie scelte, Internet ed i Social Network abbiano avuto un ruolo fondamentale, e io stesso, lasciando feedback su hotel, ristoranti e pubblicando foto in Facebook influenzi le scelte dei prossimi viaggiatori, questo a vantaggio di tutti, che possono viaggiare sempre più informati e consapevoli, scoprire nuovi posti e lasciare a loro volta feedback per i prossimi.

Visto che siamo in argomento, condivido un’interessante infographic sul turismo e i social network:

Post-vendita nel settore dei servizi: opportunità?

Ci siamo soffermate a discutere di post vendita con il team Necsi, società di consulenza in ambito sicurezza, energia e ambiente, con cui stiamo collaborando sul progetto Risolvo. Il tema post-vendita era una delle 12 frasi chiave su cui abbiamo impostato la nostra chiacchierata sul marketing e ha fatto sorgere parecchie domande.

Dall’esperienza del cliente nel settore servizi il Post-vendita è ancora una scoperta, in quanto la vendita in sè, essendo di tipo complesso e prevedendo un contatto reiterato con il cliente prevede un’assistenza praticamente continua per garantire il livello ottimale di consulenza erogata.

Di fatto questo è valido se si parla di consulenza, e quindi di sapere in senso stretto. Se erogo servizi legati, ad esempio, alla prevenzione e alla sicurezza, sostanzialmente vendo il tempo dei miei esperti affinchè, in parallelo al cliente, portino avanti un percorso virtuoso inerente proprio la sicurezza. Questi stessi consulenti instaurano un rapporto con il cliente e diventano, assieme ai commerciali, punto di riferimento per ogni problematica del cliente.

Diverse invece le prospettive quando si vende un prodotto, per quanto esso sia poco “fisico”, qual’è il software.
Poichè mi sposto dall’area della consulenza non è coerente che tutte le problematiche di assistenza ricadano sulle persone che gestiscono la fase di vendita o di erogazione della consulenza vera e propria. Consigliabile sarebbe invece avere delle persone che si dedicano a tempo pieno ad ascoltare il cliente che ha acquistato il sofware al fine di risolvere tutte le eventuali problematiche, cogliendo anche l’occasione per individuare eventuali opportunità di business….anche per la consulenza.

Il post-vendita dunque è una delle fasi della vendita, molto probabilmente una continuazione della vendita, e quindi un’ottima opportunità commerciale!

Cosa ne pensate?

Necsi: nuove idee per il piano di marketing 2012

Venerdì 13…chi ha detto che porta male????  A discapito del vecchio detto noi abbiamo fissato la presentazione delle nostre idee per il piano marketing Risolvo proprio venerdì scorso…per sfidare la sorte…
E in effetti è’ stato davvero piacevole il pomeriggio passato con l’amministratore delegato e la responsabile marketing di Necsi, con servizi di consulenza, formazione, progettazioneper ragionare sulla strategia di promozione e vendita di Risolvo, il software sviluppato dall’azienda per la gestione di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza e l’ambiente in azienda.

Necsi è un’azienda di Romano d’Ezzelino che offre con servizi di consulenza, formazione, progettazione in ambito sicurezza, ambiente, energia. Oggi conta un team di oltre 100 addetti in 4 sedi operative tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia.

Si è parlato di posizionamento del prodotto, di segmentazione del mercato, di opportunità a breve e a medio termine…si è riflettuto sul futuro di Risolvo nel mercato aziende e nel mercato consulenti.

Abbiamo utilizzato 12 frasi chiave che ci hanno accompagnato per tutto il pomeriggio:

crescere/rafforzare il prodotto/puntare sul post vendita/sfruttare il brand Necsi/arricchire gli strumenti di comunicazione/potenziare gli strumenti commerciali/convincere e formare la rete vendita/costruire e consolidare il network/farsi vedere/avere chiaro cosa vendere a chi/investire sulla reputazione/non abbandonare i sogni

Condivideremo la presentazione appena il team Necsi avrà preso le sue decisioni…nel frattempo vi teniamo aggiornati.

Indagare le esigenze nell’ambito dei servizi: come?

Parliamo di marketing dei servizi, l’area è quella dei software per consulenti.
Che tipo di lavoro propedeutico allo sviluppo di un piano di marketing si può impostare per capire come mai un software viene venduto al di sotto delle aspettative dell’azienda che lo ha inventato e prodotto, mettendo in gioco tutte le sue competenze più specifiche e quindi più preziose?

Come andare ad indagare se per caso:

- ci sono problematiche tecniche e di utilizzo non emerse
- se il posizionamento di pricing non è corretto
- se la concorrenza in qualche modo è riuscita a posizionare meglio un prodotto con meno know-how
- se la politica commerciale deve essere rivista
- se il mercato centrato è quello giusto
- se ci sono delle esigenze nascoste
- …

Per rispondere a tutte queste domande l’unico modo è parlare con i diretti interessati, selezionando un mix di persone che, portando diversi punti di vista, aiutino consulenti ed impresa ad avere un quadro più oggettivo possibile, meno ancorato alle idee già consolidate internamente all’azienda.
Si tratta quindi di aprire il libro dell’azienda e farlo leggere da qualcun altro per vedere se le frasi “girano” e la trama tiene.
Generalmente quello che si scopre è molto interessante, vengono in luce cose inaspettate, si dà voce ad un sottobosco che è molto felice di essere finalmente ascoltato….e a volte questo diventa anche un modo per instaurare partnership e logiche commerciali fino a quel momento ignorate.

Nel marketing, e soprattutto nel marketing dei servizi, questo approccio risulta un passaggio obbligato…proprio percè la qualità di un prodotto tangibile è più facilmente determinabile, mentre il sapere e la conoscenza risultano più difficili da vendere e valutare.