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	<title>racconti di marketing</title>
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	<description>non sei mai così scemo come quando pensi di essere furbo</description>
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		<title>racconti di marketing</title>
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		<title>I nostri LIKE al Salone del Mobile</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 15:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è mai semplice selezionare, tra la variegata offerta proposta dal Salone del Mobile e dal Fuorisalone, alcune poche iniziative o prodotti che ci hanno colpito, incuriosito, emozionato. Abbiamo comunque cercato di farlo. Sicuramente, l&#8217;installazione Bathing in Light &#8211; Thus Spoke the Marble ha emozionato. E&#8217; sorprendente vedere come l&#8217;uomo riesca a plasmare la dura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1182&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non è mai semplice selezionare, tra la variegata offerta proposta dal Salone del Mobile e dal Fuorisalone, alcune poche iniziative o prodotti che ci hanno colpito, incuriosito, emozionato.<br />
Abbiamo comunque cercato di farlo.<br />
Sicuramente, l&#8217;installazione <strong>Bathing in Light &#8211; Thus Spoke the Marble</strong> ha emozionato. E&#8217; sorprendente vedere come l&#8217;uomo riesca a plasmare la dura pietra ricreando le forme presenti in natura. E&#8217; quello che fa Arik Levy che con <strong>Becoming Marble</strong> ha proposto una sorta di canyon in cui in visitatore può letteralmente &#8220;immergersi&#8221; permettendo alla vista e al tatto di prendere il sopravvento regalando così forti sensazioni.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/arik-levy_becoming-marble.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1196" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/arik-levy_becoming-marble.jpg?w=490" width="236" height="312" /></a><br />
Anche <strong>Liquid Marble</strong> di Mathieu Lehanneur è incentrato sul senso del tatto, o meglio, sulla sensazione di camminare su una superficie simile all&#8217;acqua.<br />
<a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/liquid-marble.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1204" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/liquid-marble.jpg?w=490" width="236" height="181" /></a><br />
<strong>Doriana e Massimiliano Fuksas</strong> hanno invece privilegiato una lettura decisamente più &#8220;umana&#8221; creando delicate forme geometriche che giocano con la luce.<br />
<a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/fuksas_bathing-in-light.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1201" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/fuksas_bathing-in-light.jpg?w=490" width="236" height="311" /></a></p>
<p><a title="Bathing in Light - Thus Spoke the Marble" href="http://www.thusspokethemarble.com/2013/" target="_blank">www.thusspokethemarble.com</a></p>
<p>Sempre al Fuorisalone, il progetto <strong>Freedom Room</strong> che vi avevamo anticipato da questo blog. Finalmente l&#8217;abbiamo visto dal vivo. Dall&#8217;esterno sembra quasi impossibile che in quello spazio così ristretto possa contenere tutto il necessario alle varie fasi della giornata. Eppure c&#8217;è tutto quel che serve! Gli oggetti si modificano sotto i tuoi occhi e cambiano in maniera sorprendente cambiando anche lo spazio circostante.<br />
Installazione molto bella e interessante, soprattutto se si considera che è stata pensata da chi si trova quotidianamente nella condizione di dover valorizzare al massimo lo spazio disponibile.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/mg_0593.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1218" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/mg_0593.jpg?w=440" width="236" height="160" /></a>        <a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/mg_05901.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1223" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/mg_05901.jpg?w=440" width="236" height="159" /></a><br />
<a title="Freedom Room" href="http://www.freedomroom.org/" target="_blank">www.freedomroom.org</a></p>
<p>Durante la Milano Design Week abbiamo visitato anche SlimHammam, un’installazione di Diego Grandi che rivisitava la tradizione del bagno turco, realizzata nella showroom di Lea Ceramiche in Via Durini. Protagonisti  Slimtech Lea e Logica Hammam, il bagno turco/doccia di Effegibi rivestito dall&#8217;innovativa lastra di gres laminato.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/ceramichelea.jpg"><img class="size-full wp-image-1246 alignnone" alt="Ceramiche Lea" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/ceramichelea.jpg?w=640"   /></a></p>
<p><a href="http://www.ceramichelea.it/acm-on-line/Home/milano_showroom/allestimenti/slimhammam.html#" target="_blank">www.ceramichelea.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi alcuni prodotti innovativi, curiosi, utili, strani, belli, particolari.</p>
<p><strong>Lithos Design</strong> ha presentato al Salone un prodotto con cui, indiscutibilmente, si differenzia. La pietra retroilluminata a pannello oppure a parete crea un piacevole effetto di lusso discreto. Decisamente una novità nel panorama della lavorazione della pietra.<br />
<a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/lithos_design.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1194" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/lithos_design.jpg?w=490" width="236" height="310" /></a><br />
Al Salone hanno attirato l&#8217;attenzione con questo prodotto che abbina pietra e luce, due elementi apparentemente in antitesi ma anche le altre linee di prodotto sono deliziose.<br />
<a title="Lithos Design" href="http://www.lithosdesign.com" target="_blank">www.lithosdesign.com</a></p>
<p>La Wellness Ball è invece la nuova proposta di Technogym che ci ha abituato ad oggetti di design ma che, in questo caso, ha saputo andare oltre. Wellness Ball è una seduta che permette di &#8220;fare ginnastica&#8221; stando seduti e, soprattutto, svolgendo altre attività per esempio in ufficio.<br />
D&#8217;accordo, sembra una contraddizione. L&#8217;abbiamo provata ed è proprio così: l&#8217;instabilità della posizione costringe il corpo a continui piccoli aggiustamenti che mantengono allenati i muscoli del corpo. E poi, è così bella da vedere. Stiamo seriamente pensando di acquistarla per il nostro ufficio!</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/wellness_ball.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1208" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/wellness_ball.jpg?w=640" width="236" height="227" /></a>                  <a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/wellness_ball_4.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1211" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/05/wellness_ball_4.jpg?w=545" width="236" height="219" /></a></p>
<p>Altri marchi da tenere d&#8217;occhio?<br />
Tsar Carpets con i suoi tappeti colorati e adatti ad un arredamento moderno. Anche la campagna adv è davvero originale.<br />
<a title="Tsar Carpets" href="http://www.tsar.com.au/luxurycustomdesignercarpetandrugs.htm" target="_blank">www.tsar.com.au</a></p>
<p>Origami Furniture invece progetta e realizza arredi in cartone particolarmente adatti alle installazione temporanee. Un brand giovane e perfettamente allineato con il trend ecologista.<br />
<a title="Origami Furniture" href="http://www.origamifurniture.com" target="_blank">www.origamifurniture.com</a></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1182/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1182&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Design e innovazione sociale: un abbinamento possibile</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla Triennale di Milano durante la settimana del Salone del Mobile sarà presentato il progetto Freedom Room dello Studio Cibic. L&#8217;idea di partenza è assolutamente originale: creare un modulo abitativo di soli 9 mq con la consulenza dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto.9 mq sono le dimensioni di una cella e quindi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1139&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Triennale di Milano durante la settimana del Salone del Mobile sarà presentato il progetto <strong>Freedom Room</strong> dello Studio Cibic. L&#8217;idea di partenza è assolutamente originale: creare un modulo abitativo di soli 9 mq con la consulenza dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto.<br />9 mq sono le dimensioni di una cella e quindi l&#8217;ascolto di chi vive questo ambiente quotidianamente e per lunghi periodi permette la progettazione di un spazio interpretabile in cui gli oggetti assumono molteplici funzioni.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/04/freedomroom_immagine.jpg"><img class=" wp-image" id="i-1156" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/04/freedomroom_immagine.jpg?w=591&#038;h=371" width="591" height="371" /></a></p>
<p>Chi lo abita ha bisogno che quello stesso spazio sia cucina, camera, studio, sala giochi, armadio, palestra, biblioteca e altro ancora.<br />Freedom Room può diventare anche una proposta per altri bisogni abitativi, per l&#8217;ospitalità temporanea, per hotel diffusi e per ostelli.<br />La <strong>presentazione del progetto</strong> Freedom Room sarà <strong>giovedì 11 aprile</strong> alla Triennale dove sarà visibile anche una mostra e un&#8217;installazione.</p>
<p><a title="Freedom Room" href="http://www.freedomroom.org" target="_blank">www.freedomroom.org</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1139/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1139&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Babasucco è di moda ma a noi piace per il suo marketing innovativo</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 16:40:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di start-up in questo periodo a dispetto della crisi o, forse, proprio grazie alla crisi. Sembra quasi che la situazione di insicurezza abbia dato a molti il coraggio di mettersi in gioco per creare qualcosa di innovativo.<br />Una di queste nuove iniziative che ci colpisce e ci piace è quella del <strong>Babasucco</strong>. Colpisce innanzitutto la strettissima connessione tra il modo di essere dell&#8217;ideatore e il prodotto.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/03/babasucco_imprenditore.jpg"><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/03/babasucco_imprenditore1.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1080" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/03/babasucco_imprenditore1.jpg?w=265" /></a></a></p>
<p>Glauco Isella è un giovane imprenditore lombardo che ha condensato la sua storia personale, i suoi studi, le sue passioni, la sua esperienza. Tanto che il suo soprannome, Baba, diventa parte del marchio.<br />L&#8217;idea è un mix di antico e moderno: naturopatia, medicina ayurvedica, cucina macrobiotica e la moda USA del juicing. Non si tratta di una dieta quanto piuttosto di una disintossicazione intensa basata su succhi e integratori alimentari. Per un periodo più o meno lungo, deciso dal consumatore, si utilizzano solo questi prodotti. Questo tipo di alimentazione mette a riposo l&#8217;organismo e lo rigenera.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/03/babasucco_prodotto.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1081" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/03/babasucco_prodotto.jpg?w=650" /></a></p>
<p>Il Babasucco si inserisce in modo perfetto in quel macrotrend che possiamo definire <strong>back-to-basics</strong> e che fa della naturalità, della semplicità ma soprattutto, dell&#8217;artigianalità i suoi elementi costitutivi. Sono nel dna del prodotto e si ritrovano in tutti i fattori del suo marketing.<br /><strong>PRODOTTO</strong>_Il succo è prodotto on-demand e consegnato a domicilio (per ora solo a Milano). E&#8217; però possibile preparare autonomamente il succo perché il ricettario è disponibile per tutti sul sito. Questa modalità si allinea con la natura collaborativa del consumatore moderno che così ha la possibilità lui stesso di diventare &#8220;creativo&#8221;.<br /><strong>NAMING</strong>_Nel naming ritroviamo due elementi: il soprannome del fondatore Baba ha una forte connotazione di cura intesa sia come prendersi cura degli altri sia come idea di cibo come medicina come affermato già da Ippocrate. Il termine succo è mantenuto in italiano quasi a voler riaffermare un&#8217;identità da sempre legata alle sane abitudini alimentari.<br /><strong>PACKAGING</strong>_Il packaging è semplice, volutamente understating e no-logo, illuminato dai colori vitaminici dei succhi. Un perfetta integrazione di comunicazione e prodotto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1071/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1071/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1071&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Alla Fondazione CUOA Emilio Mussini e Antonella Pescio presentano il caso LEA Ceramiche</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 09:48:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Antonella Pescio]]></category>
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		<category><![CDATA[Caso Lea Ceramiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 25 gennaio, la sede della Fondazione CUOA (Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina) ospiterà una nuova Breakout session rivolta agli allievi dei corsi MBA full e part time e ai partecipanti del Jobleader Marketing. Un incontrodedicato alla costruzione di un brand di successo, quello di Lea Ceramiche.   Saranno Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1064&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Venerdì 25 gennaio, la sede della Fondazione CUOA (Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina) ospiterà una nuova Breakout session rivolta agli allievi dei corsi MBA full e part time e ai partecipanti del Jobleader Marketing. Un incontrodedicato alla costruzione di un brand di successo, quello di Lea Ceramiche.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/01/villa-cuoa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1065" alt="Villa Morosini Fondazione Cuoa MBA" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/01/villa-cuoa.jpg?w=640&#038;h=345" width="640" height="345" /></a></p>
<p>Saranno Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, e Antonella Pescio, titolare di Antonella Pescio Consulting, a condurre la nona breakout session, che coinvolgerà i master MBA e il corso Jobleader Marketing del CUOA. <b>L’incontro è previsto per venerdì 25 gennaio dalle ore 11 alle ore 13 presso la sede della Fondazione CUOA ad Altavilla Vicentina (VI).</b><b> </b></p>
<p><b>L’obiettivo</b> della breakout session sarà quello di <b>trasferire gli elementi strategici del rafforzamento di un brand del settore ceramico, contraddistinto da due punti di forza: design e innovazione</b>. Tutto ciò grazie alla testimonianza di Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, multinazionale che riunisce diversi brand, tra cui Lea Ceramiche. L’evento permetterà agli allievi del CUOA di accrescere le proprie competenze di management, entrando in contatto diretto con  un’esperienza  di successo.</p>
<p>Infatti,<b> il tema dell’incontro sarà “Brand Building: il caso di Lea Ceramiche”</b> e si baserà su una discussione dedicata alla case history di quest’azienda modenese, che ha saputo crescere e svilupparsi in un periodo difficile per l’intero settore. Il programma prevede un approfondimento sul profilo della società: chi è, di cosa si occupa, qual è il suo brand positioning nel settore ceramico globale e quali sono i suoi obiettivi strategici. Dopo un excursus sull’azienda, verrà affrontato il tema del confronto con la figura professionale dell’architetto, come e con quali strumenti sia utile approcciarsi ad esso. Infine verrà chiarito come LeaStore sia riuscita a programmare il settore della vendita al dettaglio partendo dalla figura del progettista.</p>
<p><i>«Le breakout session sono brevi seminari di approfondimento su alcune tematiche specifiche di grande attualità, che consentono agli studenti di arricchire e tenere costantemente aggiornato il programma generale dei master MBA </i>– ha spiegato il<b> Prof. Andrea Vinelli, Direttore scientifico dei Programmi MBA part time della Fondazione CUOA </b>-<i> Molto spesso gli argomenti affrontati nascono dalla curiosità e dagli input forniti dagli stessi allievi del master. Elemento di grande interesse è la modalità di cross learning in cui sono organizzati questi incontri: si tratta di un metodo che permette a tutti i partecipanti di conoscersi, scambiandosi opinioni ed esperienze</i>».</p>
<p>Emilio Mussini, laureato in Economica e Commercio, è Amministratore Delegato di Lea Ceramiche dal 1992 e Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A dal 2009. La società, con sede nel cosiddetto “comprensorio della ceramica” tra Modena e Reggio Emilia, è capo di un Gruppo attivo da 30 anni nella produzione e commercializzazione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti, con una focalizzazione sulla fascia alta e lusso del mercato. Alla guida di una delle realtà più significative del settore a livello internazionale, Mussini è attualmente anche consigliere di Confindustria Ceramica e, dopo aver ricoperto diversi ruoli, presiede oggi la Commissione Formazione, Scuola e Università. A questi incarichi unisce quello di consigliere di Foncer, fondo pensione negoziale del settore ceramico, di cui in passato è stato anche Presidente.</p>
<p>Ad affiancare Mussini, una partner di grande levatura come Antonella Pescio, titolare della società di consulenza che porta il suo nome. L’esperienza di Antonella Pescio Consulting è nell’ambito del marketing, con un focus particolare sugli aspetti della brand building nei settori arredo, design e food&amp;beverage. La sua società conduce analisi competitive sulla segmentazione del mercato, si occupa dell’individuazione di nuove opportunità di business, strutturazione della strategia di marketing e commerciale sia online che offline. Laureata anch’essa in Economia, ha un diploma MBA alla Columbia Business School di New York. Tale formazione le ha permesso di maturare esperienze di grande rilievo nel consumer marketing internazionale presso multinazionali quali Colgate-Palmolive, Barilla, Gatorade e Illycaffè. Direttore di Bisazza Mosaico dal 2004 al 2008, ha una specializzazione particolare nell’ambito del marketing strategico, nello sviluppo del marchio e di concetti retail quali punti vendita, corner e shop in shop.</p>
<p><i>«Siamo fieri di ospitare un caso di così grande levatura – </i><b>ha dichiarato il Prof. Vinelli</b><i> &#8211; Lea Ceramiche è infatti una società che ha saputo affrontare in modo esemplare un periodo economico difficile come quello che stiamo attraversando, facendo leva sui suoi punti di forza e diversificando la produzione in diversi brand che si rivolgono a differenti segmenti di mercato, anche se tutti rivolti ad una clientela di fascia alta».</i></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1064/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1064&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Social Media: cosa succederà nel 2013</title>
		<link>http://raccontidimarketing.wordpress.com/2013/01/21/social-media-cosa-succedera-nel-2013/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 12:44:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Davide Pozzi, tramite il suo blog TagliaBlog, ha tradotto e adattato le previsioni sull&#8217;evoluzione dei Social Media: siete curiosi di sapere cosa accadrà nel 2013? Leggi qui<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1061&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Davide Pozzi, tramite il suo blog TagliaBlog, ha tradotto e adattato le previsioni sull&#8217;evoluzione dei Social Media: siete curiosi di sapere cosa accadrà nel 2013? <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2013/01/previsioni-social-media-2013.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+tagliaerbe+%28Tagliablog%29" target="_blank">Leggi qui</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1061/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1061&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La psicologia dei colori applicata al Logo Design</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 13:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Colori Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1057&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/01/color-psychology-in-logo-design_5030f8bf7a1e7.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-1056" alt="Image" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2013/01/color-psychology-in-logo-design_5030f8bf7a1e7.jpg?w=543" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1057/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1057&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il prezzo è giusto, grazie alla neurobiologia</title>
		<link>http://raccontidimarketing.wordpress.com/2013/01/08/prezzo-giusto-neurobiologia/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 16:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per cominciare bene questo 2013 vi proponiamo questo articolo che abbiamo letto su D di Repubblica. Si tratta di un&#8217;intervista al neurobiologo Kai Markus Müller, che attraverso gli studi cerebrali indaga sui nostri comportamenti. E aiuta le grandi aziende a trovare il prezzo &#8220;giusto&#8221; per i loro prodotti. Leggi l&#8217;articolo qui<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1054&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per cominciare bene questo 2013 vi proponiamo questo articolo che abbiamo letto su D di Repubblica.</p>
<h4>Si tratta di un&#8217;intervista al neurobiologo Kai Markus Müller, che attraverso gli studi cerebrali indaga sui nostri comportamenti. E aiuta le grandi aziende a trovare il prezzo &#8220;giusto&#8221; per i loro prodotti.</h4>
<p><a href="http://d.repubblica.it/argomenti/2013/01/04/news/soldi_neurologia-1442860/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo qui</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1054/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1054/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1054&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>X Factor 6 infrange tutti i record ed inaugura l&#8217;era della Social TV in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 12:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima edizione di X Factor ha infranto tutti i record, social e di ascolto, grazie anche alla strategia social che ha fatto sentire, per la prima volta, il telespettatore davvero al centro del programma. I record infranti riguardano gli ascolti, le share e la permanenza. Inoltre X Factor ha polverizzato tutti i record in termini di Tweet, voti,  applausi virtuali [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1048&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima edizione di X Factor ha infranto tutti i record, social e di ascolto, grazie anche alla strategia social che ha fatto sentire, per la prima volta, il telespettatore davvero al centro del programma.</p>
<div>I record infranti riguardano gli ascolti, le share e la permanenza. Inoltre X Factor ha polverizzato tutti i record in termini di Tweet, voti,  applausi virtuali e traffico sul web.</div>
<div></div>
<div><img alt="X Factor 6. Il bilancio finale e le pagelle a giudici, show e conduttore" src="http://www.panorama.it/images/n/o/18129447-1/image_h_partb.jpg" width="638" height="382" /></div>
<div></div>
<div>L&#8217;età media del pubblico di X Factor, di circa <strong>36 </strong>anni, è stata di 9 anni inferiore rispetto alle edizioni precedenti. <strong>Un pubblico coinvolto come non mai,</strong> attivissimo e puntualissimo nell’esprimere la propria preferenza con <strong>8 milioni di voti</strong>,  oltre il triplo del totale registrato la scorsa edizione.</div>
<p>Sono stati  <strong>330 mila</strong> i download dell’Applicazione <a title="X Factor" href="http://www.dtti.it/tag/x-factor/">X Factor</a> 2012, che ha permesso al pubblico da casa di interagire per tutta la serata esprimendo il proprio gradimento attraverso oltre <strong>66 milioni di applausi virtuali</strong></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/x_factor6.jpg"><img title="x_factor6" alt="" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/x_factor6.jpg" width="471" height="328" /></a></p>
<p>Questo successo nasce dalle <strong>nuove abitudini di visione</strong> delle fasce di popolazione più avvezze alla tecnologia, che hanno cominciato a guardare i programmi e a commentarli in tempo reale, il dual screen: oltre a guardare la televisione gli utenti interagiscono anche con un secondo schermo (sia esso smartphone, tablet o computer). Questo fenomeno, secondo uno studio Ericsson ConsumerLab riguarda già il 69% degli italiani.</p>
<p>X Factor 6 è riuscito a sfruttare questa opportunità creando una <strong>strategia di web marketing</strong> collegando il programma televisivo non solo a <strong>Facebook </strong>e <strong>Twitter, </strong>ma anche a <strong>Pinterest</strong> e mantenendo sempre aggiornata l&#8217;<strong>area video Sky.</strong></p>
<p>Ogni giorno tutte le piattaforme social venivano rinnovate con la pubblicazione di notizie esclusive e sempre nuove così da creare curiosità negli utenti, si potrebbe definire quasi una dipendenza. Durante la puntata, che va in onda su una rete privata come Sky che non tutti hanno, Facebook viene aggiornato in tempo reale ed i video delle performance musicali vengono caricati immediatamente sul sito di Sky per poi essere condivisi in tutti i portali. Per tutta la durata dello show, sullo schermo inoltre appare<strong> “#xf6”</strong>, l’hashtag del format su Twitter per ricordare le discussioni e le considerazioni dei telespettatori sul noto social. Non meno importante è il fatto che i giudici interagiscono anche loro con messaggi in tempo reale.</p>
<div>
<p>Ad ogni pausa pubblicitaria, compare infine una schermata con elencati tutti i portali in cui trovare XFactor Italia e per interagire con gli altri. Uno dei punti di forza del programma, oltre alla scelta dei personaggi ed al format che si presta per avere successo visto che è incentrato sulle abilità canore che da sempre affascinano il grande pubblico, è senza dubbio questa <strong>campagna social media</strong> che non può che conquistare gli utenti web e i <em>geeks</em>.</p>
</div>
<p>Per questo <b>X Factor 6 </b>è stato <strong>dominante nei social network,</strong><strong> </strong>su Twitter sono stati <strong>373 mila</strong> i Tweet unici con hashtag #XF6 e il  profilo ufficiale conta oltre<strong> 200</strong> mila follower  (il <strong>190% in più</strong> rispetto alla scorsa edizione del talent); il giovedì #XF6  ha dominato le conversazioni del social network per tutta la durata delle puntate, spesso anche durante il giorno seguente: tra i trending topic si sono avvicendati argomenti legati alla trasmissione rimanendo stabilmente nella top ten e raggiungendo spesso le prime posizioni. X Factor  Italia vanta di  oltre <strong>234 mila</strong> iscritti alla pagina Facebook.</p>
<p><a title="#socialtv---fan-più-attivi-1_8-dicembre-2012" href="http://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/12/socialtv-fan-pi%C3%B9-attivi-1_8-dicembre-2012.jpg" rel="fancybox"><img title="#socialtv---fan-più-attivi-1_8-dicembre-2012" alt="% name #SocialTv, X Factor il programma più social del 2012" src="http://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/12/socialtv-fan-pi%C3%B9-attivi-1_8-dicembre-2012.jpg" width="567" height="333" /></a></p>
<p>I personaggi più twittati della settimana sono i quattro finalisti di X Factor: <strong>Chiara</strong> con quasi il 9% dei tweet totali della settimana, <strong>Ics </strong>(3,9%), <strong>Davide</strong> (2,9%) e <strong>Cixi</strong> (2,5%).</p>
<p>Il <strong>popolo del web</strong>, dopo aver portato al successo <strong>GanGnam Style, </strong>ha decretato <strong>Chiara </strong>vincitrice di X Factor, speriamo che questa volta ci vada meglio!</p>
<p><a href="http://www.blogmeter.it/wp-content/uploads/2012/12/Blogmeter-Infografica-finale-X-Factor-6-.png"><img title="Blogmeter - Infografica finale X-Factor 6" alt="" src="http://www.blogmeter.it/wp-content/uploads/2012/12/Blogmeter-Infografica-finale-X-Factor-6-.png" width="590" height="1919" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1048/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1048&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">X Factor 6. Il bilancio finale e le pagelle a giudici, show e conduttore</media:title>
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			<media:title type="html">Blogmeter - Infografica finale X-Factor 6</media:title>
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		<title>Perchè usare un CRM: sposare punti di vista lean e finalità di marketing</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 10:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lean e Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[database crm]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione CUOA]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[lean crm]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; con piacere che questa settimana postiamo un approfondimento su un tema per noi molto interessante: l&#8217;introduzione di una gestione &#8220;CRM&#8221; del patrimonio contatti/clienti in azienda, vista con ottica Lean. Ci offre qualche spunto di riflessione L&#8217;ing. Valentini Elisa, che dopo aver partecipato all&#8217;Annual meeting del Forum ICT organizzato da Fondazione CUOA e Lean Enteprise [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1038&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con piacere che questa settimana postiamo un approfondimento su un tema per noi molto interessante: l&#8217;introduzione di una gestione &#8220;CRM&#8221; del patrimonio contatti/clienti in azienda, vista con ottica Lean.<br />
Ci offre qualche spunto di riflessione L&#8217;ing. Valentini Elisa, che dopo aver partecipato all&#8217;<a href="http://www.forumict.it/ICTEvents.aspx">Annual meeting del Forum ICT organizzato da Fondazione CUOA e Lean Enteprise Center</a> (20 novembre scorso) ha elaborato alcune riflessioni sul perchè del CRM in azienda, soprattutto in ottica LEAN. Speriamo sia l&#8217;inizio di un dibattito!</p>
<p><em>&#8220;Perché usare un CRM?</em><br />
<em>Perché non si può parlare solo di CRM ma bisogna necessariamente orientarsi verso il Lean CRM ragionando in termini di flusso di valore? </em><em>E cosa c’entra il CRM con il Lean IT?</em></p>
<p><em>Perché stanchi di sentir parlare sempre e solo di ERP, di supply chain, di MPS, di MRP, di lean production, di just in time, di kanban ora è finalmente arrivato il momento di cambiare a quindi Benvenuto CRM!?O perchè in fin dei conti è giusto che anche &#8220;quelli del marketing&#8221; abbiano la loro rivincita personale?</em></p>
<p><em>Magari la vera ragione risiede nella necessità dell’uomo di cambiare periodicamente argomento per trovare nuovi spunti o magari anche in materia di gestione aziendale ci sono le mode da seguire per generare business. Ma a noi piace credere che la ragione sia ovviamente molto più profonda.</em></p>
<p><em><b>Perché avere un CRM</b> sia un fattore critico di successo è semplice da capire: perché se il cliente e il creare valore aggiunto per lui è il nostro obiettivo, allora dobbiamo avere degli ottimi strumenti per gestire tutte le possibili informazioni su clienti o potenziali tali per comprendere realmente cosa crea valore aggiunto dal loro punto di vista e per stringere legami sempre più forti con loro. </em></p>
<p><em>E come in tutte le cose, se riteniamo che questo sia un fattore critico di successo è giunto il momento di avere un <b>forte commitment aziendale</b> che sponsorizzi il progetto di CRM e un <b>budget a disposizione</b> per acquistare tecnologie specifiche ed adeguate che ci consentano di avere dati affidabili e veloci da consultare e non più i semplici fogli Excel più o meno bene gestiti in base alla buona volontà e alla capacità di chi lavora nell’ufficio marketing/commerciale. E ci vuole che la volontà e la scelta di quali informazioni da collettare sia condivisa da chi ha le idee chiare su quali sono le strategie aziendali perché dalla qualità dei dati raccolti dipende poi la qualità delle scelte strategiche e una <b>strategia di CRM </b>deve essere perfettamente allineata alla strategia aziendale</em></p>
<p><em><b>Perché bisogna orientarsi verso il Lean CRM</b> e strutturare la propria azienda nell’ottica del flusso di valore e non secondo il più classico, e ormai passato, schema per funzioni è di comprensione immediata. </em></p>
<p><em>Perché se abbiamo sposato il pensiero snello per la produzione, non possiamo più evitare di comprendere che i risultati di eccellenza, indispensabili per competere sul mercato, sono di fatto garantiti da una visione integrata a livello azienda. E quindi è giunto il momento di applicare quegli stessi principi che abbiamo sperimentato e fatto nostri a livello produttivo anche nell’ambiente office. </em></p>
<p><em>E allora perché non applicare una metodologia che mette al centro il cliente proprio nell’area più a diretto contatto con il cliente finale, oggetto e soggetto di tutti i nostri sforzi e investimenti?<br />
</em><em>Quindi sì al Lean CRM perché prima di tutto un’azienda deve comprendere quale è il valore che il cliente cerca.<br />
</em><em>Sì al Lean CRM per capire quali sono i processi che creano valore all’interno del flusso che dal cliente arriva all’azienda, per analizzare e sistemare i processi di CRM in modo che il valore scorra senza interruzioni dall’azienda al cliente.<b><br />
Si al Lean CRM che ne cambia la prospettiva, spostandolo da una visione “push” a una visione “pull”</b>, secondo cui l’azienda conosce cosa vuole il cliente e gli fornisce strumenti per richiedere ciò che desidera e quando lo desidera, eliminando così tutte quelle informazioni prima messe a disposizione del cliente e da lui ignorate perché non corrispondenti alla sua idea di valore. Si al Lean CRM perché l’azienda deve offrire ciò che il cliente vuole e non ciò che sa fare.<br />
Si al Lean CRM come <b>progetto aziendale interfunzionale</b> che favorisce la riduzione degli sprechi, riducendo o addirittura eliminando i tempi di attesa. </em></p>
<p><em>Quindi basta all’ormai sorpassata suddivisione tra ufficio marketing e ufficio commerciale, basta alla culturale barriera tra uffici e produzione. Si ad un Prospect to customer Manager, si ad un Order to cash Manager, perchè avere un responsabile del flusso di valore aiuta ad eliminare le tradizionali barriere divisionali.</em></p>
<p><em>Infine <b>cosa c’entri il CRM con il Lean IT</b> è presto spiegato. Perché non bisogna fare l’errore di considerare il CRM come una mera questione di tecnologia perché <b>prima di tutto</b>, come ci insegna S.Bell nel suo libro “Lean IT”,  <b>è sempre una questione di persone e di processi, poi viene la tecnologia a supporto</b>. Quindi individuare una soluzione di CRM e applicarla nella propria realtà aziendale non è una questione di scelta tecnologica bensì la scelta di una soluzione di CRM deve avvenire solo dopo che un adeguato team di lavoro interfunzionale abbia concluso un progetto di CRM affrontato secondo i dettami del lean thinking garantendo che il flusso di valore sia stato analizzato e siano stati individuati ed eliminati gli sprechi. In quest’ottica un’implementazione di una soluzione CRM non sarà l’ennesimo applicativo da gestire per l’Ufficio IT ma sarà un progetto che andrà a contribuire all’efficienza dell’azienda e all’eliminazione degli sprechi. E nel momento in cui andiamo ad implementare una nuova tecnologia in azienda dobbiamo farlo bene e siccome abbiamo riconosciuto che farlo bene significa farlo snello non bisogna cadere nell’errore di implementare il CRM come un’applicazione separata, ma va anch’esso visto ed implementato nell’ottica di un <b>database aziendale unico</b> che garantisca la tanto agognata single version of the truth, consentendo a tutte le persone del business di avere dati relativi ai clienti che siano certi, affidabili, consistenti e velocemente consultabili.</em></p>
<p><em>Che sia la giusta rivincita o meno di “quelli del marketing” non sta a noi stabilirlo, certo è che ci auguriamo che manager ed imprenditori italiani comprendano che il lean enterprise management non è una questione di moda ma può essere l’unico modo per costruire la nostra rivincita&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1038&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La storia delle vostre imprese in 100 oggetti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 12:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raccontidimarketing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Flying Shuttle]]></category>
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		<description><![CDATA[Diamo volentieri spazio nel nostro blog alla bella iniziativa di Francesca Molteni, Museimpresa e Sole 24 Ore: raccontare la storia delle vostre imprese tramite 100 oggetti, oggetti con una storia alle spalle, oggetti che sono diventati il simbolo della vostra storia aziendale. Oggetti come il flying shuttle, inventato da John Kay in Inghilterra nel 1733, che è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1034&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Diamo volentieri spazio nel nostro blog alla bella iniziativa di Francesca Molteni, Museimpresa e Sole 24 Ore: raccontare la storia delle vostre imprese tramite 100 oggetti, oggetti con una storia alle spalle, oggetti che sono diventati il simbolo della vostra storia aziendale.</p>
<p>Oggetti come il <em>flying shuttle,</em> inventato da<em> John Kay</em> in Inghilterra nel 1733, che è stato decisivo per l&#8217;evoluzione dell&#8217;industria tessile e per l&#8217;intera rivoluzione industriale. La &#8220;<em>spolettavolante&#8221;,</em> piccola ma ingeniosa, che ha consentito di semplificare i movimenti del tessitore, quadruplicando la resa e aumentando l&#8217;altezza dei tessuti. Maggior quantità con minor manodopera: è la nascita del sistema fabbrica.</p>
<p><a href="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2012/11/flyingshuttle.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1035" title="flying shuttle spolettavolante" alt="" src="http://raccontidimarketing.files.wordpress.com/2012/11/flyingshuttle.gif?w=640"   /></a></p>
<p>E allora, a voi imprenditori che avete creato archivi e musei aziendali Francesca Molteni e Museimpresa lanciano una sfida: trovare i 100 oggetti che raccontino la vostra storia d&#8217;impresa.</p>
<p>Ecco come fare, mandate una mail a francesca.molteni@museweb.it con la carta d&#8217;identità del vostro oggetto: tre immagini o disegni e una sua biografia; le migliori storie saranno pubblicate, per far conoscere a tutti cosa c&#8217;è dietro una piccola, grande invenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/raccontidimarketing.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/raccontidimarketing.wordpress.com/1034/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=raccontidimarketing.wordpress.com&#038;blog=25258511&#038;post=1034&#038;subd=raccontidimarketing&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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