Alla Fondazione CUOA Emilio Mussini e Antonella Pescio presentano il caso LEA Ceramiche

Venerdì 25 gennaio, la sede della Fondazione CUOA (Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina) ospiterà una nuova Breakout session rivolta agli allievi dei corsi MBA full e part time e ai partecipanti del Jobleader Marketing. Un incontrodedicato alla costruzione di un brand di successo, quello di Lea Ceramiche.

 

Villa Morosini Fondazione Cuoa MBA

Saranno Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, e Antonella Pescio, titolare di Antonella Pescio Consulting, a condurre la nona breakout session, che coinvolgerà i master MBA e il corso Jobleader Marketing del CUOA. L’incontro è previsto per venerdì 25 gennaio dalle ore 11 alle ore 13 presso la sede della Fondazione CUOA ad Altavilla Vicentina (VI). 

L’obiettivo della breakout session sarà quello di trasferire gli elementi strategici del rafforzamento di un brand del settore ceramico, contraddistinto da due punti di forza: design e innovazione. Tutto ciò grazie alla testimonianza di Emilio Mussini, Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A, multinazionale che riunisce diversi brand, tra cui Lea Ceramiche. L’evento permetterà agli allievi del CUOA di accrescere le proprie competenze di management, entrando in contatto diretto con  un’esperienza  di successo.

Infatti, il tema dell’incontro sarà “Brand Building: il caso di Lea Ceramiche” e si baserà su una discussione dedicata alla case history di quest’azienda modenese, che ha saputo crescere e svilupparsi in un periodo difficile per l’intero settore. Il programma prevede un approfondimento sul profilo della società: chi è, di cosa si occupa, qual è il suo brand positioning nel settore ceramico globale e quali sono i suoi obiettivi strategici. Dopo un excursus sull’azienda, verrà affrontato il tema del confronto con la figura professionale dell’architetto, come e con quali strumenti sia utile approcciarsi ad esso. Infine verrà chiarito come LeaStore sia riuscita a programmare il settore della vendita al dettaglio partendo dalla figura del progettista.

«Le breakout session sono brevi seminari di approfondimento su alcune tematiche specifiche di grande attualità, che consentono agli studenti di arricchire e tenere costantemente aggiornato il programma generale dei master MBA – ha spiegato il Prof. Andrea Vinelli, Direttore scientifico dei Programmi MBA part time della Fondazione CUOA - Molto spesso gli argomenti affrontati nascono dalla curiosità e dagli input forniti dagli stessi allievi del master. Elemento di grande interesse è la modalità di cross learning in cui sono organizzati questi incontri: si tratta di un metodo che permette a tutti i partecipanti di conoscersi, scambiandosi opinioni ed esperienze».

Emilio Mussini, laureato in Economica e Commercio, è Amministratore Delegato di Lea Ceramiche dal 1992 e Presidente di Panaria Group Industrie Ceramiche S.p.A dal 2009. La società, con sede nel cosiddetto “comprensorio della ceramica” tra Modena e Reggio Emilia, è capo di un Gruppo attivo da 30 anni nella produzione e commercializzazione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti, con una focalizzazione sulla fascia alta e lusso del mercato. Alla guida di una delle realtà più significative del settore a livello internazionale, Mussini è attualmente anche consigliere di Confindustria Ceramica e, dopo aver ricoperto diversi ruoli, presiede oggi la Commissione Formazione, Scuola e Università. A questi incarichi unisce quello di consigliere di Foncer, fondo pensione negoziale del settore ceramico, di cui in passato è stato anche Presidente.

Ad affiancare Mussini, una partner di grande levatura come Antonella Pescio, titolare della società di consulenza che porta il suo nome. L’esperienza di Antonella Pescio Consulting è nell’ambito del marketing, con un focus particolare sugli aspetti della brand building nei settori arredo, design e food&beverage. La sua società conduce analisi competitive sulla segmentazione del mercato, si occupa dell’individuazione di nuove opportunità di business, strutturazione della strategia di marketing e commerciale sia online che offline. Laureata anch’essa in Economia, ha un diploma MBA alla Columbia Business School di New York. Tale formazione le ha permesso di maturare esperienze di grande rilievo nel consumer marketing internazionale presso multinazionali quali Colgate-Palmolive, Barilla, Gatorade e Illycaffè. Direttore di Bisazza Mosaico dal 2004 al 2008, ha una specializzazione particolare nell’ambito del marketing strategico, nello sviluppo del marchio e di concetti retail quali punti vendita, corner e shop in shop.

«Siamo fieri di ospitare un caso di così grande levatura – ha dichiarato il Prof. Vinelli – Lea Ceramiche è infatti una società che ha saputo affrontare in modo esemplare un periodo economico difficile come quello che stiamo attraversando, facendo leva sui suoi punti di forza e diversificando la produzione in diversi brand che si rivolgono a differenti segmenti di mercato, anche se tutti rivolti ad una clientela di fascia alta».

Perchè usare un CRM: sposare punti di vista lean e finalità di marketing

E’ con piacere che questa settimana postiamo un approfondimento su un tema per noi molto interessante: l’introduzione di una gestione “CRM” del patrimonio contatti/clienti in azienda, vista con ottica Lean.
Ci offre qualche spunto di riflessione L’ing. Valentini Elisa, che dopo aver partecipato all’Annual meeting del Forum ICT organizzato da Fondazione CUOA e Lean Enteprise Center (20 novembre scorso) ha elaborato alcune riflessioni sul perchè del CRM in azienda, soprattutto in ottica LEAN. Speriamo sia l’inizio di un dibattito!

“Perché usare un CRM?
Perché non si può parlare solo di CRM ma bisogna necessariamente orientarsi verso il Lean CRM ragionando in termini di flusso di valore? E cosa c’entra il CRM con il Lean IT?

Perché stanchi di sentir parlare sempre e solo di ERP, di supply chain, di MPS, di MRP, di lean production, di just in time, di kanban ora è finalmente arrivato il momento di cambiare a quindi Benvenuto CRM!?O perchè in fin dei conti è giusto che anche “quelli del marketing” abbiano la loro rivincita personale?

Magari la vera ragione risiede nella necessità dell’uomo di cambiare periodicamente argomento per trovare nuovi spunti o magari anche in materia di gestione aziendale ci sono le mode da seguire per generare business. Ma a noi piace credere che la ragione sia ovviamente molto più profonda.

Perché avere un CRM sia un fattore critico di successo è semplice da capire: perché se il cliente e il creare valore aggiunto per lui è il nostro obiettivo, allora dobbiamo avere degli ottimi strumenti per gestire tutte le possibili informazioni su clienti o potenziali tali per comprendere realmente cosa crea valore aggiunto dal loro punto di vista e per stringere legami sempre più forti con loro.

E come in tutte le cose, se riteniamo che questo sia un fattore critico di successo è giunto il momento di avere un forte commitment aziendale che sponsorizzi il progetto di CRM e un budget a disposizione per acquistare tecnologie specifiche ed adeguate che ci consentano di avere dati affidabili e veloci da consultare e non più i semplici fogli Excel più o meno bene gestiti in base alla buona volontà e alla capacità di chi lavora nell’ufficio marketing/commerciale. E ci vuole che la volontà e la scelta di quali informazioni da collettare sia condivisa da chi ha le idee chiare su quali sono le strategie aziendali perché dalla qualità dei dati raccolti dipende poi la qualità delle scelte strategiche e una strategia di CRM deve essere perfettamente allineata alla strategia aziendale

Perché bisogna orientarsi verso il Lean CRM e strutturare la propria azienda nell’ottica del flusso di valore e non secondo il più classico, e ormai passato, schema per funzioni è di comprensione immediata.

Perché se abbiamo sposato il pensiero snello per la produzione, non possiamo più evitare di comprendere che i risultati di eccellenza, indispensabili per competere sul mercato, sono di fatto garantiti da una visione integrata a livello azienda. E quindi è giunto il momento di applicare quegli stessi principi che abbiamo sperimentato e fatto nostri a livello produttivo anche nell’ambiente office.

E allora perché non applicare una metodologia che mette al centro il cliente proprio nell’area più a diretto contatto con il cliente finale, oggetto e soggetto di tutti i nostri sforzi e investimenti?
Quindi sì al Lean CRM perché prima di tutto un’azienda deve comprendere quale è il valore che il cliente cerca.
Sì al Lean CRM per capire quali sono i processi che creano valore all’interno del flusso che dal cliente arriva all’azienda, per analizzare e sistemare i processi di CRM in modo che il valore scorra senza interruzioni dall’azienda al cliente.
Si al Lean CRM che ne cambia la prospettiva, spostandolo da una visione “push” a una visione “pull”
, secondo cui l’azienda conosce cosa vuole il cliente e gli fornisce strumenti per richiedere ciò che desidera e quando lo desidera, eliminando così tutte quelle informazioni prima messe a disposizione del cliente e da lui ignorate perché non corrispondenti alla sua idea di valore. Si al Lean CRM perché l’azienda deve offrire ciò che il cliente vuole e non ciò che sa fare.
Si al Lean CRM come progetto aziendale interfunzionale che favorisce la riduzione degli sprechi, riducendo o addirittura eliminando i tempi di attesa.

Quindi basta all’ormai sorpassata suddivisione tra ufficio marketing e ufficio commerciale, basta alla culturale barriera tra uffici e produzione. Si ad un Prospect to customer Manager, si ad un Order to cash Manager, perchè avere un responsabile del flusso di valore aiuta ad eliminare le tradizionali barriere divisionali.

Infine cosa c’entri il CRM con il Lean IT è presto spiegato. Perché non bisogna fare l’errore di considerare il CRM come una mera questione di tecnologia perché prima di tutto, come ci insegna S.Bell nel suo libro “Lean IT”,  è sempre una questione di persone e di processi, poi viene la tecnologia a supporto. Quindi individuare una soluzione di CRM e applicarla nella propria realtà aziendale non è una questione di scelta tecnologica bensì la scelta di una soluzione di CRM deve avvenire solo dopo che un adeguato team di lavoro interfunzionale abbia concluso un progetto di CRM affrontato secondo i dettami del lean thinking garantendo che il flusso di valore sia stato analizzato e siano stati individuati ed eliminati gli sprechi. In quest’ottica un’implementazione di una soluzione CRM non sarà l’ennesimo applicativo da gestire per l’Ufficio IT ma sarà un progetto che andrà a contribuire all’efficienza dell’azienda e all’eliminazione degli sprechi. E nel momento in cui andiamo ad implementare una nuova tecnologia in azienda dobbiamo farlo bene e siccome abbiamo riconosciuto che farlo bene significa farlo snello non bisogna cadere nell’errore di implementare il CRM come un’applicazione separata, ma va anch’esso visto ed implementato nell’ottica di un database aziendale unico che garantisca la tanto agognata single version of the truth, consentendo a tutte le persone del business di avere dati relativi ai clienti che siano certi, affidabili, consistenti e velocemente consultabili.

Che sia la giusta rivincita o meno di “quelli del marketing” non sta a noi stabilirlo, certo è che ci auguriamo che manager ed imprenditori italiani comprendano che il lean enterprise management non è una questione di moda ma può essere l’unico modo per costruire la nostra rivincita”.

 

Facciamo spogliatoio! Quando lo sport insegna all’azienda

Vi segnaliamo un’interessante iniziativa formativa organizzata da Fondazione CUOA

Pillola Formativa

Facciamo spogliatoio! Quando lo sport insegna all’azienda
sabato 1 dicembre, ore 10.00 – 12.00
Fondazione CUOA, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI)

Ma…cos’è realmente uno spogliatoio? Che valore ha nello sport? Esiste lo spogliatoio in azienda?
Durante l’incontro cercheremo di dare alcune risposte ma soprattutto spunti di riflessione su come “costruire e gestire lo spogliatoio” in azienda e trarne i massimi benefici.

Enrica Quaglio, Formatrice e consulente in ambito Risorse Umane.

Evento a partecipazione gratuita.

PER ADERIRE, COMPILA IL FORM >>>

Un nuovo MBA nel team: complimenti Matteo

Tanti complimenti a Matteo, il nostro nuovo collaboratore, che giovedì scorso ha raggiunto un importante traguardo: il diploma MBA della Fondazione CUOA!

La cerimonia di consegna dei diplomi, oltre ad essere emozionante, è stata anche interessante grazie al contributo dell’Amministratore Delegato di Yous, Carlo Scatturin, davvero efficace nel trasmettere idee ed entusiasmo ai nuovi “Masterini CUOA”.

Bravo Matteo e complimenti a tutti i colleghi di Master! Ed ora…buon lavoro!