E’ stata davvero interessante la presentazione del libro di Stefano Micelli “Futuro artigiano. L’innovazione nelle mani degli italiani”.
I relatori hanno parlato di moltissimi temi, tutti a grandi linee centrati sul “LAVORO”.
- come le tecnologie hanno cambiato il mondo del lavoro
- come sono evolute le carriere da 20 anni fa ad oggi
- che peso ha al giorno d’oggi il lavoro “artigiano”, rispetto al lavoro “di mente”: knowledge worker dissociati dalla manualità o recupero del fare con le mani?
- e cosa vuol dire lavoro artigiano soprattutto per le imprese del Nordest?
Micelli ha raccontato che negli Stati Uniti c’è un dibattito aperto sul tema del lavoro artigiano:
- libri
- riviste (Make)
- fiere (Make Fair)
- fab lab
- riviste come wired
Il tema generale di questo dibattito è dunque la nuova economia manifatturiera, che arriva dopo la new economy digitale.
Uno degli spunti di riflessione è stato:
- la creatività contamina la grande impresa italiana? o rimane confinata alle piccole realtà?
- siamo il paese del saper fare, e il mondo si aspetta questo da noi. Siamo all’altezza?
Il dibattito è stato coinvolgente e davvero ricco di diramazioni socio-economiche che andrebbero approfondite. Intanto leggiamo il libro.