Gestire progetti di marketing con diagrammi di Gantt

Sarebbe bello che l’ufficio marketing si trovasse tutto in un’unica grande stanza, peccato che al giorno d’oggi non sia mai così: grafici, fotografi, web designer, fornitori, clienti, direttori commerciali, amministratori delegati e consulenti sono tutti soggetti che hanno un grande peso nei progetti di marketing ma spesso si trovano in luoghi diversi, da qui nasce il problema: come coordinare tutte le risorse? Come pianificare le iniziative per avere tempi e risultati certi?

Un diagramma di Gantt da solo non basta, servono prima di tutto persone in grado di gestire e coordinare tutte le figure in gioco, un Gantt ben realizzato e rispettato può però rendere il compito più agevole.

Quando ci troviamo di fronte a progetti complessi, come ad esempio il lancio di un nuovo prodotto o di una nuova collezione è importante andare a definire la successione delle attività, la durata di ogni fase, i soggetti coinvolti e il responsabile della fase e di progetto.

Per formalizzare tutto ciò, un diagramma di Gantt può essere di grande aiuto in quanto racchiude, in una tabella e in un grafico, tutte queste informazioni.

Quali programmi utilizzare?

Il più conosciuto è Microsoft Project, questo prodotto, negli anni, ha consolidato la propria leadership fornendo ottime funzionalità. Purtroppo, nonostante l’efficacia concettuale di Microsoft Project, visti i costi delle licenze e della formazione, non tutte le Pmi possono permettersi questo softwate

Ci sono però dei software gratuiti molto simili a Project, che negli anni si sono sempre più avvicinati al programma di riferimento: stiamo parlando di OpenProj e di GanttProject due ottimi programmi, con quasi tutte le funzionalità che offre Microsoft e una architettura molto simile al prodotto Microsoft.

Altre soluzioni molto interessanti sono online, questi software non si installano nel computer ma operano direttamente online, salvando i Gantt e le informazioni “on the cloud”.

Stiamo parlando di TeamGantt, Doolphy e altri software che derivano da Project, ma che non si sono limitati ad imitare il leader di mercato, hanno invece introdotto delle features tipiche del mondo internet, come la possibilità di commentare in tempo reale le attività, caricare online foto e documenti e in alcuni casi aggiornare in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo lo stato di avanzamento del progetto.

TeamGantt Overview

Questi programmi però, anche se hanno delle versioni freeware disponibili, sono spesso a pagamento, con un costo che va dai 10 ai 50 euro mensili in base al numero di progetti e licenze.

Dal canto nostro vi diamo un piccolo consiglio su questo: visto che la differenza non viene fatta dal programma ma da come le persone lo utilizzano è meglio investire di meno sui software e più sulle persone.

Il Time to Market..questo sconosciuto

Oggi mi sono svegliata con l’idea di parlare del Time To Market perchè nel settore dei rivestimenti (ceramica, mosaico, etc..) o anche nel settore arredo bagno è diventato uno degli argomenti più importanti.

Wikipedia dice: Time To Market (o TTM) è una espressione anglòfona che indica il tempo che intercorre dall’ideazione di un prodotto alla sua effettiva commercializzazione. Il TTM comprende le fasi di studi di mercato, studi di fattibilità, ingegnerizzazione, creazione di un prototipo, produzione in larga scala, immissione sul mercato.

In effetti nelle aziende si incontrano spesso problemi nel far arrivare i prodotti nei punti vendita, indipendentemente dalla filiera di vendita con cui si vende. In particolare si può riscontrare ritardo dalla fase di ideazione della collezione e di ideazione dei relativi materiali promozionali, alla fase di effettiva disponibilità del prodotto nel PV e quindi di vendita.
Ovviamente questo rappresenta un “disagio” a livello commerciale, in quanto i prodotti dovrebbero essere disponibili per essere venduti non appena vengono presentati alla rete vendita, così da sfruttare l’onda della novità, soprattutto se la presentazione di prodotto avviene durante un evento di particolare risonanza che comporta anche l’attenzione da parte dei media.

Ho cercato qualcosa su Slideshare ma non ho trovato assolutamente niente…se qualcuno vuole provare…

Ad ogni modo la nostra ricetta per il miglioramento del Time To Market è:

- miglioramento della pianificazione iniziale: sapere fin da subito tutti gli aspetti del prodotto per poterlo presentare al meglio e soprattutto per avere le idee chiare su quando arriverà sui punti vendita

- lavoro in team per coinvolgere tutte le funzioni coinvoilte: uffico ricerca e sviluppo, ufficio marketing, magazzino campioni, produzione, rete vendita…e direzione!

- richiesta di feedback continui per essere aggiornati su eventuali ritardi o cambiamenti in corso d’opera

- tempismo nel coinvolgere la rete vendita al fine di evitare lunghe attese tra la presentazione del prodotto e l’effettiva disponibilità