LVMH Wines & Spirits: vento in poppa da oriente

LVMH, il più noto gruppo del lusso, nato nel 1987 dalla fusione di Luis Vuitton con Moet Hennessey, conta oggi oltre 60 brand e ha chiuso il 2011 con oltre 23 miliardi di euro di fatturato.

Il business Wines&Spirits apporta il 31% del fatturato e include marchi storici nel mondo del vino e dei distillati come Moet et Chandon, Veuve Clicqot, Krug, Chateau d’Yquem, Cloud Bay, Hennessy e Glenmorangie.

Nonostante la crisi la divisione ha chiuso il 2011 con un aumento del fatturato e dell’utile, questo grazie soprattutto alla crescita nei mercati asiatici, infatti nel 2011 l’Asia ha contribuito per il 32% del fatturato, superando così Europa (30%) e Stati Uniti (23%).

Il mercato cinese cresce molto non solo nel settore wine, ma anche nel settore spirits dove Hennessy e i Cognac in generale stanno crescendo a grandi ritmi. Hennessy è passato dal milione e mezzo di bottiglie del 2000 ai circa 10 milioni di bottiglie del 2011.

Questa crescita è imputabile soprattutto al grande successo che i distillati hanno riscontrato  tra i giovani. L’azienda, nel 2006, ha lanciato la campagna Hennessy Artistry, un progetto di 5 anni che ha previsto serate con free-drink e cocktail Hennessy con musica dal vivo mescolando artisti da tutto il mondo.

La campagna ha avuto un grande riscontro tra bloggers, media e social network, superando il milione di visualizzazioni su youku.com con il video preview di Guangzhou.

Sono stati lanciati anche prodotti ad-hoc come:

  • Hennessy Classivm, Cognac con target sui cinesi tra i 20 e i 30 anni
  • Glenmorangie Pride 1981, Whiskey dedicato ai trentenni cinesi.

L’Asia però, oltre ad essere un ottimo mercato di sbocco, si appresta a divenire anche un importante produttore per il gruppo, che dopo aver acquisito il produttore di distillati cinese WenJun, sta avviando anche delle produzioni di vino in India e in Cina, dove è in progetto nello Yunnan, Regione del sud-ovest della Cina ai piedi del Tibet, un vigneto di 30 ettari di vigneti a 2.400 metri di quota per la produzione di un vino rosso.

Si dice che entro qualche anno uno dei 100 migliori vini al mondo sarà cinese, sarà proprio LVMH a produrlo?

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