Biennale Architettura di Venezia 2012 – Reportage Fotografico

Ecco un piccolo reportage fotografico della Biennale Architettura di Venezia 2012 – Common Ground, una bella giornata tra Arsenale e Giardini, girando il mondo a Venezia.

Norman Foster – Gateway

Una delle prime installazioni che si incontrano all’Arsenale, una scatola nera inondata da centinaia di parole luminose in movimento: i nomi delle persone che hanno influenzato la concezione delle metropoli. Al di sopra, proiezioni di immagini che mostrano spazi storici del mondo occidentale, nuove città e favelas.

O’Donnel + Toumey – Vessel Design

Una struttura in legno, tavole sovrapposte, ispirato a The Annals Say del poeta irlandese Seamus Heaney e all’inferno di Dante: navigazione e costruzione navale in un contesto di profondo dibattito spirituale.

FAT – Veduta di Villa Rotunda Redux

Inno all’arte del copiare in architettura, una serie di installazioni che esaltano l’importanza della copia.

Inhabitable Models – Fragments of London’s many cities

Inhabitable Models presenta il lavoro degli studi di Eric Parry Architects, Haworth Tompkins, Lynch Architects che hanno trovato il loro Common Ground in un impegno con Londra come città di frammenti trovati.

Zaha Hadid Architects – Arum

L’installazione illustra in che modo l’opera di Zaha Hadid si fondi su tradizioni storiche di ricerca collettiva. Lo studio esplora la generazione della forma algoritmica apprezzando al contempo l’opera di pionieri come Frei Otto.

Padiglione Giappone – Architecture possible here?

Davvero bello il progetto che ha vinto il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale, Toyo Ito ha collaborato con architetti più giovani e con la cominità locale per affrontare in modo pratico e inventivo la progettazione di un nuovo centro per una regione devastata dal terremoto.

Padiglione Russia – i-city

La Russia presenta il progetto del centro d’innovazione di Skolkovo che ha avuto una menzione speciale dalla giuria che è stata attirata dalla presentazione visiva delle superfici rifinite con pannelli in acciaio a disegni perforati che corrispondono ai codici QR accessibili tramite i tablet messi a disposizione dal padiglione.

Padiglione Stati Uniti d’America – Spontaneous Interventions: Design Actions for the Common Good

Anche gli USA hanno ricevuto la menzione speciale per l’installazione che ha colpito la giuria per la sua celebrazione della capacità degli individui di cambiare la società con gesti piccoli ma efficaci.

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